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Primo Appuntamento, presso la Cooperativa Eridano, del Progetto MEDInTERRA “realizziamo il nostro Orto Sinergico”.

Siamo lieti di aver ospitato Fabrizio Guglielmi e Angelo Epifani, dell’Associazione di Promozione Sociale “APS Trullo Sociale” di San Michele Salentino che, con la loro presenza, hanno reso possibile questa meravigliosa giornata.

Vogliamo ringraziare anche Isabella Benone, Giancarlo Pagliara e Vito De Lorenzi che, in occasione del Progetto Eridano&Friends, ci hanno accompagnato musicalmente durante tutta la giornata.

Ma cosa sono gli Orti Sociali dei quali si sente tanto parlare ultimamente?
Gli orti sociali sono semplici e comuni “appezzamenti di terreno, di dimensioni medio-piccole, collocati in città e assegnati, di solito, a persone in condizioni di disagio, oppure ad anziani, portatori di handicap o più semplicemente alla comunità. Spesso si tratta di coltivazioni biologiche (o almeno a basso impatto ambientale) in aree degradate o periferiche della città, che si rifanno alle tecniche di Agricoltura sociale.” (fonte)

Dobbiamo forse chiederci: ma l’agricoltura sociale cos’è?
L’agricoltura sociale è una nuova pratica che, attraverso iniziative promosse in ambito agricolo e alimentare da aziende agricole ma anche cooperative sociali, ha come obiettivo il “reinserimento terapeutico di soggetti svantaggiati nella comunità e la conseguente produzione e prodotti propri”. (fonte)
L’idea sarebbe quella di produrre in proprio, attraverso un progetto collettivo fondato sulla centralità dell’inclusione e dell’integrazione sociale, gli ortaggi che normalmente non sarebbero destinati alla vendita, senza alcuno scopo di lucro.
Importante è la funzione didattica degli orti sociali che consentono, innanzitutto, di riscoprire il contatto con la terra, con i suoi frutti e di comprendere meglio l’ambiente e di rispettarlo. E’ importante coinvolgere e sensibilizzare chi non vi lavora direttamente.

Questo tipo di associazionismo sociale può essere definito anche “multifunzionale“, poiché realizza percorsi terapeutici, riabilitativi e di reintegrazione dei soggetti interessati. (fonte)

Al prossimo appuntamento del Progetto MEDInTERRA “Realizziamo il nostro orto sinergico".

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